mercoledì 28 settembre 2016

Insalata di rucola, noci, pere e grana a scaglie / Arugula salad with walnuts, pears and Parmesan cheese flakes



Un mix di sapori e di colori che si sposano alla perfezione e che danno vita ad un'insalata che io amo mangiare soprattutto in autunno.

Ingredienti:
rucola fresca
1 pera
gherigli di noci
Grana padano in scaglie
succo di 1 limone bio

Preparazione:
Lavare e tamponare per bene la rucola per eliminare l'acqua.
Sbucciare la pera e tagliarla a pezzettini e spezzettare le noci.
Mettere nell'insalatiera la rucola, i pezzetti di pera, le noci tritate e le scaglie di Grana padano e condire con olio evo e il succo di 1 limone bio.

ENGLISH VERSION


Ingredients:
fresh arugula
1 pear
walnuts
Parmesan cheese flakes
Dante 100% Italian extra virgin olive oil
lemon juice

Method:
Wash and dry the arugula.
Shear the pear and cut into small pieces.
Mince the walnuts.
In a salad bowl add the arugula, the pear slices, the minced walnuts and the Parmesan cheese flakes.
Season with extra virgin olive oil and with a tablespoon of lemon juice.

 Francesca Maria
     

lunedì 26 settembre 2016

Come si prepara la PASTA FROLLA perfetta in casa?



Molti mi dicono che dopo mille tentativi si son decisamente arresi, che non riescono ad avere feeling con questa preparazione che risulta essere una delle protagoniste assolute della pasticceria e che pare abbia origini risalenti all'anno Mille.

Fare la pasta frolla in casa in realtà è molto semplice e anche molte veloce, è una delle basi più versatili che ci permette di realizzare un sacco di preparazioni dolci e anche salate, perciò oggi son qui per farvi ricredere.
Basta un po' di buona volontà e di praticità e vedrete che riuscirete a realizzare una frolla che non vi sareste mai aspettati, anche se non siete così abili in cucina.

Esistono vari tipi di frolla, ma tutte le tipologie hanno in comune gli ingredienti di base per la preparazione e cioè farina, grassi, uova e zuccheri.
Il segreto ad ogni modo per una perfetta realizzazione sta in alcune basilari regole che vi elenco qui di seguito:

1. la scelta delle materie prime è fondamentale perciò affidatevi ad ingredienti che siano di qualità;
2. dato che la farina influisce sulla friabilità dell'impasto, la scelta della tipologia non è da sottovalutare: le più usate sono la comune farina 00 e la 0 perché servono farine povere di glutine ; la farina 0 ci permette di ottenere una frolla più elastica mentre la farina 00 ci fa ottenere una consistenza più sfaldabile. Nei supermercati più riforniti capita di trovare la farina specifica per la frolla o quella professionale (ma più difficile da reperire) con un basso contenuto proteico, ma va anche bene la farina per tutti gli usi purché non sia quella manitoba (adatta per la panificazione).
Ho letto che alcuni consigliano di utilizzare la farina 00 e di tagliarla con un 10% di amido, quindi fecola di patate o amido di mais.
3. per ottenere un impasto ottimo è necessario che il burro, oltre ad essere di qualità, si trovi ad una temperatura di circa 13°C.
Per la parte grassa si adoperano anche l'olio di oliva, l'olio di semi, la margarina, lo strutto, il burro di cacao, ma sicuramente il più usato è il burro classico.
Più burro si utilizza in proporzione alla farina e più otterremo un composto friabile; ad ogni modo la proporzione ottimale tra la farina e il burro deve essere 2 parti di farina per 1 parte di burro.
4. per quanto riguarda lo zucchero sicuramente quello che viene maggiormente adoperato è quello semolato bianco, ma ci sono varianti di frolla in cui vengono adoperati lo zucchero di canna, il malto, il fruttosio, lo zucchero di velo etc...
5. le uova sono l'ultimo ingrediente che si aggiunge quando si prepara la pasta frolla; l'importante è che siano a temperatura ambiente e non fredde da frigo.
6. a differenza dei lievitati, nella frolla bisogna evitare che il glutine si formi per evitare che la frolla risulti elastica e quindi difficile da stendere; di conseguenza la lavorazione deve essere fatta velocemente senza surriscaldare l'impasto con il calore delle mani.
7. nella classica preparazione della pasta frolla, il lievito non sarebbe previsto, ma se volete ottenere un impasto più voluminoso potete aggiungerne un pizzico.
8. prima di adoperarla, prendetevi l'abitudine di lasciar riposare l'impasto almeno mezz'ora in frigo, avvolto nella pellicola trasparente (l'importante è non superare le 48 ore in frigo perché l'attività enzimatica del burro renderebbe l'impasto scuro).
9. anche la cottura gioca un ruolo fondamentale: la pasta frolla va cotta in forno tra i 180°C e 190°C dai 10 ai 25 minuti a seconda che si tratti di crostate o biscotti.

 Francesca Maria
     

domenica 25 settembre 2016

Crostata con ripieno di mele, uvetta e marmellata


Ingredienti per una tortiera 18 cm:
140 gr di farina 0
50 gr di farina di riso
50 gr di zucchero semolato
2 cucchiai di fecola di patate
1 pizzico di sale fino integrale
1 uovo
1 pizzico di lievito in polvere per dolci
100 gr di burro
Per il ripieno:
2 mele
2 cucchiai di marmellata di albicocche
1 pizzico di cannella in polvere
una manciata di uvetta sultanina
pangrattato

Procedimento:
In una ciotola versare le farine con la fecola, il sale fino, lo zucchero e il lievito e mescolare con un cucchiaio.
Aggiungere l'uovo e il burro morbido e impastare il tutto velocemente con le mani (la pasta frolla non va lavorata troppo). Ricoprirla con la pellicola trasparente e lasciarla a riposo in frigo per 30 minuti circa.
Dopodiché prendere 3/4 dell'impasto e stenderlo fino ad uno spessore di 3-4 mm dandogli una forma circolare. Rivestire con la sfoglia stesa la tortiera su sui avremo precedentemente messo un foglio di carta forno. Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta; aggiungere le mele tagliate a pezzetti, l'uvetta, 1 cucchiaio di pangrattato e 2 di marmellata e un pizzico di cannella.
Stendere la pasta rimanente e ricavare un disco per coprire la crostata e poi pressare con le dita i bordi.
Fare dei fori sulla superficie che serviranno per far fuoriuscire il vapore durante la cottura.
Mettere il dolce in forno caldo a 175°C e cuocerlo in modalità ventilato per circa 30 minuti.


 Francesca Maria
     

sabato 24 settembre 2016

Frollini integrali super leggeri



La ricetta di questi biscotti è della spumeggiante romagnola Erika... che a quanto pare ha un cuore grande grande a forma di ciambella e un amore e una passione per la cucina decisamente incondizionati.

Ingredienti:
230 gr farina tipo 2 o semi integrale
50 gr di semola rimacinata di grano duro
50 gr farina di farro integrale
8 gr di lievito per dolci
2 uova medie
70 ml di olio extravergine di oliva
circa 70 ml di latte ps (o anche di avena o mandorla)
90 gr di zucchero muscovado (o anche di canna)
un pizzico di sale

Procedimento:
Accendere il forno a 170°C.
Impastare brevemente tutti gli ingredienti escluso il latte.
Aggiungere quest'ultimo poco per volta fino ad ottenere un composto morbido, ma non appiccicoso. Stendere su un piano infarinato la pasta fino ad ottenere uno spessore di 4-5 mm e ritagliare le formine che preferite (io invece ho ricavato delle palline di impasto a mano circa grandi come una noce e poi le ho delicatamente pressate).
Disporre i biscotti su una teglia ricoperta di carta forno.
Cuocere per circa 20 minuti, poi alzare la temperatura a 190°C e proseguire la cottura per altri dieci minuti.

Francesca Maria
     

mercoledì 21 settembre 2016

The Food Blog Award edizione 2016: torta all'olio di oliva, pistacchi di Bronte aromatizzata al limone



Per chi se lo stesse chiedendo, The Food Blog Award è un evento istituito da Malvarosa FoodAgency per premiare il considerevole valore della comunicazione nell’universo web 2.0.

Il tema per l'edizione di quest'anno è la Dieta Mediterranea.

Questa la ricetta con la quale ho deciso di partecipare: un dolce semplice e genuino che per me è comfort food al 100%, che racchiude i sapori forse un po' retrò ma unicamente italiani del limone e dei pistacchi di Bronte.

Torta all'olio di oliva, pistacchi di Bronte aromatizzata al limone


Ingredienti per una tortiera 18cm:
2 uova
60 gr di zucchero di canna integrale
pizzico di sale fino integrale
70 ml di olio d'oliva
50 gr di farina di riso
50 gr di farina di pistacchi
60 gr di farina 0
2 cucchiai di fecola di patate
1 limone bio
½ bustina di lievito in polvere per dolci
miele italiano

Preparazione:
In una ciotola versare lo zucchero di canna e un pizzico di sale fino e unire il succo e la scorza del limone e lasciar in disparte per 10 minuti in modo che lo zucchero assorba il profumo.
Accendere il forno a 175°C.
Successivamente unire le 2 uova e con il frullatore sbattere energicamente fino ad avere un composto spumoso e chiaro.
Aggiungere poi le farine con la fecola e il lievito, l'olio e 2 cucchiai di acqua.
Mescolare il tutto per bene e poi versare l'impasto nella tortiera rivestita di carta forno.
Aggiungere una manciata di pistacchi tritati e un paio di scorzette di limone.
Mettere il dolce nel forno e farlo cuocere per circa 35-40 minuti (se avete dubbi sulla cottura, è sempre valida la prova stecchino).
Una volta cotta, toglierlo dal forno e farlo raffreddare, dopodiché aggiungere un po' di miele sulla superficie.


Francesca Maria
     

martedì 20 settembre 2016

Bruschetta di pesce spada affumicato, pink lady e Nergi



Ingredienti:
pane integrale
Nergi
mela pink lady
pesce spada carpaccio affumicato
olio extravergine di oliva bio
semi di sesamo neri

Preparazione:
Abbrustolire appena le fette di pane integrale su una piastra fino a renderle croccanti.
Su ogni fetta di pane adagiare un paio di fettine di pesce spada affumicato, alcune fettine sottili di pink lady non sbucciata e le fettine di Nergi.
Aggiungere un filo d'olio bio e qualche semino di sesamo nero.

 Francesca Maria
     

domenica 18 settembre 2016

"Lo CHAMPAGNE è il solo vino che rende una donna bella dopo aver bevuto" - Marchesa di Pompadour-


Dicono che champagne sia la parola francese più conosciuta al mondo dopo "Paris", ma di champagne nel vero senso della parola, in realtà se ne sa ben poco.


E io che in fondo ammetto questa mia lacuna di mancata wine-blogger, ma super credente del motto "non si finisce mai di imparare", che mi sono convinta a partecipare alla serata "A, B, C dello Champagne", lo scorso giovedì, al locale Venti10 di Trissino.
Ok, anche la Marchesa di Pompadur c'ha messo del suo per convincermi, ma ai suoi tempi mica esistevano le blogger.


Non senza la mia inseparabile reflex sottobraccio e la mia irrefrenabile curiosità enoica, mi sono avvicinata a quella parete sulla destra composta da una pila di bottiglie scure perfettamente allineate, che fa un po' da padrona al resto del locale, intimo e conviviale al tempo stesso, dove si distinguono classiche etichette francesi di tutto rispetto.

Poi arrivò il momento di conoscere i padroni di casa.


Titta Battistin, un trascorso sportivo da pallavolista e un passato lavorativo che nulla centra con il beverage.
Ora un presente che sa di champagne e di vini italiani bio rigorosamente di qualità.
Una mentalità eclettica e aperta per il bere bene che si discosta da quella tipicamente provinciale; lui che la produzione biologica e biodinamica se la va a vedere di persona, perché ha capito che solo accumulando chilometri e preservando umiltà e dedizione, si cresce e si arriva.



Carla Sacchiero, un concentrato di simpatia e una vera specialista dei cicchetti (ne avrei mangiati a quintali).
Lei che è ritornata ai banchi di scuola a studiare per diventare una provetta wine specialist, con fare quasi da rockstar e con una dose di umorismo e serietà che insieme fanno decisamente colpo.
Fu così che, accomodati in stile cavalieri della tavola rotonda che manco Dom Perignon, che iniziò la nostra piacevole serata di degustazione/lezione: 4 calici di differenti champagne francesi, raccontati con istintività e con fare accomodante: il Brut Eugene, il Blanc de Blancs, il Brut Premier Cru e il Cuvée Harmonie Brut abbinati a formaggi francesi e cicchetti vari.



E poi i racconti delle origini, delle tradizioni, dei territori, dei produttori e dei concetti chiave che ruotano attorno a questo grande vino.
Come la volontà, di voler cambiare la percezione che viene associata alla definizione di champagne come ad uno status symbol e ad oggi ingiustamente snobbato perché collegato quasi esclusivamente alla mondanità e al lusso.
In realtà vi dirò che potrete togliervi la soddisfazione di bere dell'ottimo champagne senza spendere cifre da capogiro.


E se per qualche inspiegabile motivo, non siete amanti di questa bottiglia, beh le alternative ci sono eccome.
Non vi resta che andare a scoprirle al Venti10, magari durante una di quelle serate live, perché esperti dicono che non c'è modo più
piacevole di cogliere un vino se non con il sottofondo di un brano musicale.


Francesca Maria
     
 

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